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| Benvenuti a Pola!
La maggiore cittá della penisola istriana offre una varietá di attrattive agli appasionati di cultura . Passeggiando per Pola noterete molti monumenti dell´arhitettura romana:L´Arco dei Sergi del 1.mo secolo prima di Cristo, Porta Ercole e Porta Gemina, il Tempio di Augusto, L´Arena e il picolo teatro romano in centro cittá.
Una sensazione particolare si proverá sostando nella piazza principale della cittá, il Forum che mantiene la funzione di ritrovo fin dai tempi dell´imperatore Augusto.
Pola e citta che, aureolata di leggende, arriva dall'eternita, da quella fetta di eternita che non ha un inizio e di cui non conosciamo la fine, ma di cui possiamo accertare porzioni di continuita.
L´autentico atout turistico sono sicuramente i 190 chilometri di costa frastagliata, il mare cristallino e le accessibili spiagge "preparate" a scelta:lastre in pietra oppure semicerchi alla portata di "selvagge" nascoste dal verde intatto, per gli amanti della privacy e dell´intimitá. Saremo lieti di aiutarvi a trovare una sistemazione comfortevole ed a conoscere meglio la cittá.Ricordate la storia degli argonauti? Vi descritta la ricerca della nave Argo e del tosone d´oro rubato.I suditti del re Kolhida hanno desistito dalla ricerca succcessiva dopo l´ucisione del figlio del lore re. Per paura che sarebbero puniti per la morte del principe e per il fallimento della ricerca se ritornassero a Kolhida, decisero di stabilirsi al posto della sua ucisione. Il geografo piú famoso dell´evo antico-Strrabone, afferma che in tal modo fu fondata Pola.Come ne dice la leggenda, Pola fu fondata circa 3000 anni fa.
- - - - - - La Pola illirica vegetava all'ombra di Nesazio, allora centro politico,amministrativo, militare e religioso predominante;ma con l'arrivo delle legioni romane (nel 177 A.D.),il costituirsi del nuovo potere, la colonizzazione intensiva, la creazione di un emporio commerciale e lo stazionamento militare.
Le correnti migratorie e le incursioni di popoli conquistatori- barbari, risparmiarono Pola, situata alla periferia dei loro percorsi. All'inizio del V secolo si ritrovo invece sotto il domonio dei Visigoti. Durante l'Impero Romano d'Oriente (539-770)Pola fa teatro di nuove costruzioni, ricostruzioni e riatti, ma anche saltuario accampamento per l'esercito bizantino al tempe delle guerre contro i Goti.
Dalla seconda meta del VI secolo ondate di fuggiaschi diretti in Istria annunciavano l'approssimarsi di nuovi conquistatori.In Istria le scorrerie avaro-slave e i grandi scontri bellici decimarono la popolazione;i campi vennero abbandonati, l'economia langui. In Istria e in tutta l'area nord-adriatica si fronteggiarono all'epoca due potenze: i Patriarchi di Aquileia e Venezia;(Serenissima) i primi erano piu potenti, ma il loro era un potere in parabola discendente, mentre la citta-stato sulla laguna stava per iniziare la sua irrefrenabile ascesa. In questo periodo, Pola e situata in un punto meraviglioso del golfo adriatico, in un territorio di terraferma che separa due nobili provincie- la Dalmazia e l'Istria, sia in terra che in mare ed e molto adatta ai traffici, perche si trova in mezzo a molte gloriose e vitali citta commerciali come Zra, Capodistria,Trieste e Venezia. Per secoli Pola e stata circondata da paludi malariche con cumuli di macerie ricoperte di erbacce; oltre alla peste vi albergavano la malaria, il tifo, la tubercolosi, il vaiolo,ecc.; una citta di melanconia, malattia e morte.
Anche dopo la caduta Serenissima, Pola sarebbe rimasta oltre secolo dall' Impero asburgico. Nel 1850 s'inizio la costruzione di magazzini per gli allestimenti navali e, una volta che Pola venne proclamata principale porto di guerra della Monarchia asburgica (1853). Dalla seconda meta del XIX secolo, accanto alla manodopera fluttuante e ai tecnici con soggiorno temporaneo, ci fu a Pola un repentino aumento di famigliee persone sole con fissa dimora.E se nel 1842 non si contavano piu di 1126 abitanti, per arrivare fino del secolo a 40.000 anime. La transformazione della citta in un vigoroso centro industriale-militare cambio notevolmente la struttura socio-economica del Polese. Al tramonto dell'Ottocento, Pla era una citta in ascesa, un centro urbano industriale-militare con una dinamica vita politica, dove i fermenti sociali si facevano sempre piu burrascosi e quelli socio-politici sempre piu animosi, sottolineati da polarizzazioni classiste e nazionali.
Gia alla fine del 1918, da principale porto di guerra, Pola divienne un'appendice insignificante del Regno d'Italia.
Il tempo storico polese si estende indubbiamente anche al periodo dell'Italia, al disumanizzato dominio fascista e alla resa dei conti bellica, nazionale, classista e in primo luogo civile con lo stesso, e anche se la citta attraverso fasi diverse, cambiando padroni, a prescindere da tutto questo, il rapporto che chiamano "Pola sotto Italia", "sotto l'amministrazione anglo-americana" e fino a poco fa "sotto la Jugoslavia" , questo rapporto, dicevamo, e piu prodotto di esperienze, emozioni e passiono collettive che di lucido raziocinio scientifico.
Nelle radici polesi, nel loro strato imo, in cui e quasi impossibile penetrare completamente 3000 anni di citadina. |
 Cimitero della marina
 Amfiteatro, I secolo.
 Centro di Pula
 Capella di Santa Maria Formosa,VI secolo.
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